Unitre di Villastellone per i 160 anni dell’Unità d’Italia

Nel 2021 l’Unità d’Italia ha festeggiato un compleanno speciale: il centosessantesimo. La “Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera” è stata individuata nel 17 marzo, data della proclamazione in Torino, nell’anno 1861 dell’Unità d’Italia e istituita per legge, dal 2012, come giornata delle celebrazioni, “allo scopo di ricordare e promuovere, nell’ambito di una didattica diffusa, i valori di cittadinanza, fondamento di una positiva convivenza civile, nonché di riaffermare e di consolidare l’identità nazionale attraverso il ricordo e la memoria civica“. Nel ripercorrere i momenti più salienti della storia della nostra Nazione, il pensiero immediato quest’anno è andato all’attualità, all’ “Italia, colpita duramente dall’emergenza sanitaria”, come aveva sottolineato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo messaggio agli italiani il 17 marzo.

E nel ricordare il percorso che ha portato al dono di un “Paese libero, prospero e unito”, il Presidente non aveva fatto mancare “il pensiero e l’omaggio di tutto il popolo italiano ai cittadini che hanno contribuito a costruire il nostro Paese”, esortando nuovamente gli italiani a “un impegno comune e condiviso, nel quadro del progetto europeo, per edificare un Paese più unito e solido, condizione necessaria per una rinnovata prosperità e uno sviluppo equo e sostenibile”.

Lo stesso giorno, Intervenendo all’incontro in diretta streaming tenutosi dall’aula del primo Parlamento Italiano ricostruita nel Museo del Risorgimento di Torino per celebrare i 160 anni dell’Unità d’Italia, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio aveva affermato che “la ricorrenza è occasione di ricarica delle energie, ci ricorda che qualcuno di noi ce l’ha fatta in condizioni ancora più complicate, ma ci deve anche dare lo stimolo per trovare la stessa forza per affrontare le difficoltà di ogni giorno, la pandemia, la campagna vaccinale“.

Anche l’Università della Terza Età – Unitre – Università delle tre età APS di Villastellone ha partecipato alle celebrazioni che, in tutta Italia, hanno proposto un fitto calendario di eventi per l’intero anno. Lo ha fatto con un progetto sviluppato in sei appuntamenti (due conferenze, una lezione, una visita guidata e due spettacoli) che, da ottobre a dicembre 2021, hanno offerto al pubblico, di associati e non, interessanti e coinvolgenti momenti di approfondimento su vicende, personaggi e aspetti della nostra storia, occasioni preziose per comprendere meglio, attraverso una maggiore conoscenza del passato, il nostro presente e costruire così un futuro migliore.

GLI APPUNTAMENTI

La Contessa di Castiglione

Venerdì 1 ottobre abbiamo inaugurato l’inizio dei corsi dell’anno accademico 2021-2022 con una lezione della dottoressa Laura Cappella riguardante un’importante e controversa figura di dama del Risorgimento ovvero la Contessa di Castiglione. Ne abbiamo ricordato l’infanzia, il matrimonio giovanissima, gli amanti e le spericolate avventure alla corte del Re di Francia come “agente segreto” del Conte di Cavour sino alla sua morte in solitudine.

In seguito, giovedì 28 ottobre, ampliando lo sguardo storico, con la conferenza della professoressa Irma Genova intitolata “Risorgimento italiano. Indipendenza e unità del nostro Paese” abbiamo ripercorso gli eventi , evidenziando una precisa e serrata cadenza temporale di accadimenti e battaglie che a loro volta ci hanno permesso di apprezzare la lezione, giovedì 11 novembre, del professor Gianni Oliva dal titolo “Il Risorgimento tra Cavour e Garibaldi: due strade diverse per unificare l’Italia“; la serata è trascorsa con gran coinvolgimento di tutti i partecipanti grazie all’abilità divulgativa del relatore, a dimostrazione che la storia, se ben narrata, sa parlare al presente.

Sabato 20 novembre poi, ci ha visti, con un nutrito numero di associati, in visita guidata al Memoriale Cavour di Santena. La nostra guida ci ha intrattenuto con il racconto della vita privata, oltre che pubblica, del Conte, accompagnandoci attraverso gli appartamenti dove lo statista trascorse parte della vita, circondato dai suoi famigliari. Abbiamo avito modo di apprezzare il lavoro di ristrutturazione svolto negli ultimi anni sul castello, grazie all’opera della Fondazione Cavour e ai contributi pubblici e di alcune fondazioni bancarie del territorio. La visita si è conclusa, guidati dalla professoressa Irma Genova, alle tombe della famiglia Benso.

Lunedì 13 dicembre, per rammentare che il Risorgimento non è stato solo storia di grandi uomini ma anche di popolo, abbiamo messo in scena all’Auditorium di Villastellone lo spettacolo “Il Risorgimento come cacciata dello straniero”, a cura di Irma Genova. Si è trattato di una rievocazione storica delle Cinque Giornate di Milano con letture di scritti originali di Carlo Cattaneo che hanno dato la parola agli insorti, seguite da quelle, tratte dal diario militare del generale Radetzky, che hanno fornito lo sguardo del nemico, di Cavour giornalista che incita il Piemonte ad intervenire, del proclama di Carlo Alberto che dichiara guerra all’Austria; ed ancora, per chiudere, con il popolo milanese e la voce narrante di una vivandiera, per ricordarci che la guerra è morte e dolore tra il sangue e il fango dei campi di battaglia. I lettori Francesca Pittatore e Franco Collimato e i figuranti in divise e abiti d’epoca dell’associazione culturale “Passi nella storia” hanno catturato l’attenzione degli spettatori. Alle letture si sono alternati canti risorgimentali come “Addio mia bella addio”, “La bela gigogin”, la Marcia di Radetzky e, per finire, la poesia “L’ultima ora di Venezia” e l’Inno di Mameli.

Buono il successo di pubblico, che è ritornato in teatro per l’evento del 22 dicembre, ultimo appuntamento in programma, dal titolo “Il melodramma nel Risorgimento”.

Ideato, organizzato e coordinato dall’Unitre di Villastellone, con il patrocinio del Comune e il supporto della Cassa di Risparmio di Fossano – Filiale di Villastellone, il progetto è stato realizzato grazie al contributo della Regione Piemonte.

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